Il Tar di Puglia dà ragione al Comune di Andria e chiude la lunga polemica sulle tariffe ai dehors. La sentenza arriva dopo il ricorso proposto da Unionecommercio Puglia e 12 esercizi commerciali titolari di occupazioni di suolo pubblico con strutture destinate alla somministrazione all’aperto. In sostanza si chiedeva l’annullamento di due provvedimenti comunali: una delibera di giunta con cui si erano approvate le tariffe e i coefficienti moltiplicatori per l’anno 2025, ed una delibera di consiglio comunale con le modifiche al regolamento per il Canone Unico Patrimoniale.
Per il Tar, il ricorso è infondato. Secondo il giudice amministrativo «l’ente ha costantemente applicato, sin dall’introduzione del canone unico nel 2021, una riduzione del 30% sulla tariffa deliberata per i dehors permanenti. Tale prassi, considerata unitamente alla manovra tariffaria complessiva, conferma l’orientamento del Comune verso un punto di equilibrio tra le esigenze di gettito e la sostenibilità del prelievo per gli operatori economici del settore. La complessiva condotta dell’ente, nelle sue diverse articolazioni, configura una policy tariffaria orientata alla gradualità, non ravvisandosi alcun intento punitivo o emulativo nei confronti della specifica categoria dei titolari di dehors».








