Si allungano ancora i tempi per la variante Pisanica, attesa opera che punta a deviare il traffico pesante dalla provinciale Vallecchia fino a via Unità d’Italia (e viceversa) bypassando i centri abitati. La Soprintendenza ha deciso infatti di eseguire dei saggi per verificare la presenza di reperti archeologici, e questo impedisce al Comune di presentare ai cittadini il progetto finale e di metter mano al tratto ancora mancante, quello tra Aurelia e via Andreotti, dopo che la Salt ha già realizzato quello tra via Andreotti e via Unità d’Italia.

Tra gli abitanti di Pontestrada il malcontento però cresce, vedi i cartelli affissi sulla statale in cui si chiedono lumi dopo l’incontro in municipio dello scorso 23 aprile. "I cartelli non sono nostri – dice Riccardo Buratti, presidente del Comitato di quartiere Pontestrada – ma condividiamo questa protesta spontanea. Aspettavamo una risposta dopo l’inversione dei sensi unici, e invece niente. E annunciarono che a maggio avrebbero presentato il progetto per la Pisanica, che attendiamo da tre anni, dopo che l’allora senatore Mallegni ottenne un finanziamento di 500mila euro. Zero risposte". La prima arriva dal sindaco Alberto Giovannetti: "La Soprintendenza ha chiesto di eseguire dei saggi lungo il percorso, e questo porterà altre spese e tempi più lunghi. Il progetto è pronto da maggio ma non possiamo presentarlo se dovremo modificarlo in seguito ai saggi". L’altra è dell’assessore ai lavori pubblici Matteo Marcucci: "Capisco i cittadini, anche perché li abbiamo abituati ad avere risultati concreti. Ma ci vuole pazienza, non è come fare un’asfaltatura o uno sfalcio. E’ un’opera ambiziosa e faraonica da 18 milioni, dobbiamo sottostare alle normative degli enti sovraordinati. Il progetto definitivo dovrà essere reale e poi lo presenteremo ai cittadini".