Venerdì 24 Luglio 2026 | 07:42

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Venerdì 10 Luglio 2026, 04:30

Da un paesino della provincia di Matera ai vertici dello spionaggio internazionale. È iniziata da Irsina, la presunta carriera da spia di Vincenzo Di Pasquale, ex carabiniere poi 007 arrestato il 6 luglio scorso, giorno del suo 59° compleanno, perché ritenuto essere una «talpa» in una fitta rete di rivelazioni di segreti di Stato ai russi. Nella rete, oltre a Di Pasquale, sono finiti altri militari pugliesi e lucani ritenuti infedeli perché avrebbero trafugato file segreti per venderli agli agenti del Cremlino.

Di Pasquale è nato a Matera, ma ha vissuto per molti anni a Irsina, dove ancora oggi va spesso a trovare il padre 94enne. Sposato con una romana e padre di tre figli, lo 007 lucano ha alle spalle una carriera nell’Arma, sempre con ruoli operativi. Appassionato delle tecniche «Krav maga» per la difesa personale a mani nude, il lucano ha tenuto nella cittadina natia corsi e dimostrazioni pratiche di autodifesa, attirando su di sé l’attenzione dei media nazionali.