Rotta per… Riccione. In occasione dei 60 anni di Star Trek, l’equipaggio della U.S.S. Enterprise sbarca all’Italian Global Series per annunciare nello specifico, la quarta stagione di Star Trek: Strange New Worlds, in streaming su Paramount+ dal 23 luglio. Gli ospiti Anson Mount, interprete del Capitano Pike (antesignano del mitico Kirk), la numero Uno Rebecca Romijn, e Celia Rose Gooding, alias la giovane Nyota Uhura approfittano della kermesse romagnola per sensibilizzare la platea sui valori dell’inclusione e della pace, senza mandarle a dire a Donald Trump. «Star Trek ha sempre cercato di piegare il corso della storia verso un maggiore livello di giustizia, mostrandoci il potere delle differenze: la diversità è una risorsa, non dobbiamo temerla - esordisce Gooding -La serie, e in modo particolare Strange new worlds, è una specie di torcia che illumina il futuro perchè - lo dico in maniera abbastanza cruda - dobbiamo combattere l'avvento di queste derive fasciste che stanno prendendo piede in Usa». Star Trek non è nuovo alle rivendicazioni politiche e sociali: i viaggi interstellari sono sempre stati un inno alla pace tra le razze e, proprio per questo, il franchising è considerato scomodo, come sottolinea il capitano Mount: «Fin dall’inizio Star Trek è stata una specie di scintilla, che ha acceso i motori della discussione: il suo modo di raccontare i mondi e la convivenza tra civiltà ha innescato dibattiti e discussioni». Di missione in missione, l’Enterprise, i suoi eredi e i suoi predecessori (tra film, sequel e prequel è un universo piuttosto vasto…), si è ogni volta cercato di abbattere muri, più che di erigerli: «È il solo modo per smettere di avere paura e di iniziare a poter crescere e progredire. È questo che Star Trek ha fatto, fa e continuerà a fare». La quarta stagione non sarà certo da meno, visto che uno dei temi centrali è il significato profondo dell’essere un leader. Nei nuovi episodi avremo il capitano Pike alle prese con la sindrome dell’impostore e dall’altro una Numero Uno finalmente libera di testare sul campo la propria leadership. «Racconteremo un lato di Una completamente diverso, molto più autentico - anticipa l'attrice Romijin - Ora è una donna più libera e sicura di sé, che chiede di poter guidare più missioni e di avere più tempo sul pianeta». L’obiettivo è presto detto: si vuole ridare valore all’autorevolezza, anzichè all’approccio autoritario, ricollocando i posti di comando in una dimensione di servizio nei confronti del prossimo. Tutto un altro pianeta rispetto allo stile governativo degli attuali potenti della Terra…
“Star Trek”, il potere della diversità
Dal 23 luglio su Paramount + la quarta stagione “Strange New Worlds” nei 60 anni della saga









