<p>Dopo Illimity, Banca Progetto, Bff Bank e Banca Ifis, arriva anche il turno di Ibl.

Fonti di mercato parlano di un'ispezione ordinaria della Banca d'Italia, chiusa a fine giugno, che si sarebbe concentrata sulle modalità di raccolta e sulla governance dell'istituto romano, toccando anche aspetti come la cessione del quinto e il portafoglio titoli.

Il quadro emerso, però, non ha messo in dubbio né la sostenibilità del business né la stabilità della banca, controllata con quote paritetiche dal presidente Mario Giordano e dalla famiglia d'Amelio.

Ma spingerà il nuovo ceo di Ibl, Alessandro Decio, arrivato a maggio dal Banco Desio, a stilare un piano di rimedi come chiesto dalla Vigilanza. </p><p>L'istituto romano si finanzia soprattutto sul mercato all'ingrosso, caratteristica che comporta costi maggiori soprattutto in un momento in cui la Bce ha alzato i tassi d'interesse.

Allora, spiega una fonte, Ibl dovrà bilanciare la raccolta aumentando la quota retail, più stabile rispetto al wholesale, per diminuire i rischi di carenza di liquidità.