Guspini.10 luglio 2026 alle 00:31

Corrado, 60 anni, crea rose di ferro nella forgia. «La cultura mi dà lo sprint. Sono curioso di vedere come mio figlio unirà passato con il moderno». Una massima popolare dice: artigiani si diventa. Nel caso degli Angius, anche con trasformazioni di settore. Da tre generazioni la famiglia lavora il ferro imprimendogli non solo sagome, ma anche bellezza artistica. L’ultima è guidata appunto da Corrado, che oggi gestisce l’officina insieme ai cugini Luca e Raimondo junior in un capannone della zona Industriale.

Corrado ha la passione di sagomare il ferro e trasformarlo in fiori. Rose con stelo e foglie, petali e venature ottenuti battendo il martello sul metallo caldo. «Mi affascina la natura. Prima di eseguire un’opera la disegno nei minimi particolari. Poi la osservo e, se sono soddisfatto, passo all’esecuzione pratica» spiega.

Una vita tra scuola, lavoro e famiglia. Con la nascita di un erede si apre la possibilità della quarta generazione di artigiani Angius, ma con una svolta. «Ho un figlio ingegnere elettronico», conclude con un sorriso. «Per i misteri della vita si è appassionato di elettronica. Non so cosa accadrà in futuro, ma sono ottimista. Ormai le tecnologie si uniscono. Sono curioso di vedere come unirà il passato di famiglia con quello che ha studiato. Speriamo di vedere cose belle e interessanti».