HomeArezzoCronacaL’arte del ferro battuto a Stia: "Un mestiere che ha futuro. A scuola tanti giovani fabbri"Roberto Magni, il maestro e professore che insegna agli studenti l’antica arte di forgiare "Uno dei nostri ragazzi chiamato in Germania dopo la Biennale per un praticantato di 5 anni".Roberto Magni, il maestro e professore che insegna agli studenti l’antica arte di forgiare "Uno dei nostri ragazzi chiamato in Germania dopo la Biennale per un praticantato di 5 anni".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciHa 63 anni e lavora il ferro da quando ne ha 19. Ha passato 44 anni a forgiare nelle fucine, e oggi tramanda quel mestiere a cui ha dedicato la sua vita. Lui è Roberto Magni, e se in questi giorni qualcuno volesse parlargli lo trova a Stia, alla cinquantesima edizione della Biennale Europea d’Arte Fabbrile. Partecipano anche molti giovani, gli allievi di Roberto che frequentano la scuola per fabbri in alto Casentino.
Perché ha cominciato a forgiare? "Vengo da una generazione di fabbri, già il nonno del nonno era fabbro".
Conosce la scuola che c’è in alto Casentino? "Certo. Sono uno dei due docenti della scuola di arte fabbrile di Stia".
Quanti giovani frequentano questa scuola? "Dipende dai momenti, post biennale i numeri aumentano. Ma sono sempre meno di quelli che vorremmo avere. È un mestiere in difficoltà, ma qualche ragazzo lo abbiamo formato e siamo contenti. Credo che abbiamo intorno a 250 allievi".







