Pogacar vince sul Tourmalet e poi va a colloquio con il compagno Del Toro: “Lui non ci prova nemmeno”. Il riferimento è a Vingegaard.
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Prendendo in prestito per il ciclismo una frase resa celebre da Paolo Bertolucci nel tennis potremmo dire che al Tour de France con Pogacar "no tripe for cats", ovvero "non c'è trippa per gatti". Prova di forza quello dello sloveno che si è preso il tappone pirenaico del Tourmalet mettendo un'ipoteca su questa edizione della Grand Boucle. Ancora una volta eccezionale Tadej, capace di mettere tra sé e i suoi diretti avversari un divario già importante. Meriti anche del suo team UAE, e del compagno Del Toro che si è preso il podio chiudendo una giornata di grazia.
Tutti hanno visto come il messicano a 3 chilometri dall'arrivo sul Col du Tourmalet ha dato il la in maniera vigorosa all'azione che ha permesso a Pogacar di prendersi tappa e maglia gialla. Uno scatto eccezionale quello di Del Toro, che poi dopo la fine della gara ha ricevuto l'abbraccio dello sloveno. Un lavoro di squadra che ha prodotto i suoi risultati visto che solo Vingegaard ha provato a tenere botta, accumulando la bellezza di oltre due minuti di ritardo. Però forse Del Toro per Pogacar ha anche esagerato. Pogacar spiega a Del Toro che ha esagerato nello scatto del Tourmalet Le telecamere posizionate nella zona "defaticamento" hanno poi immortalato uno scambio di opinioni tra Del Toro e Pogacar con il secondo che ha voluto sottolineare come il ritmo imposto dallo scatto del primo sia stato fin troppo infernale. In pratica già la sua azione ha messo le premesse per una selezione nel gruppo. E infatti lo sloveno ha spiegato al compagno: "Sei andato troppo veloce…! Lo dico per te". Il corridore messicano è sembrato rispondere con un riferimento a Vingegaard: "Lui non ci prova nemmeno". La chiosa poi di Pogacar: "No, no, perché sa che noi queste cose le facciamo. L'accelerazione che hai fatto è stata molto buona, ero anch'io al limite, se ci fosse stato 1 chilometro in più fino in cima…".













