| 9 Luglio 2026 20:03 |
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(Adnkronos) –
Potrà uscire dal carcere Antonio Russo, l’anziano di 88 anni che stava scontando una condanna a Rebbibia: il suo caso era stato sollevato dal penitenziario romano dall’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno e da Fabio Falbo che avevano scritto una lettera aperta al ministro della Giustizia Carlo Nordio e al presidente del Tribunale di Sorveglianza di Roma Marina Finiti puntando un faro sui cosiddetti ‘nonnetti’ rinchiusi nelle carceri italiane. A Russo è stata concessa una detenzione domiciliare per motivi di salute, come riferisce all’Adnkronos il suo legale, l’avvocato Edoardo Albertario, aggiungendo che il magistrato di sorveglianza di Roma, in via urgente e provvisoria, ha concesso a Russo il differimento pena per motivi di salute. Più avanti ci sarà l’udienza, ma intanto Antonio potrà curarsi fuori dal carcere.
Sul caso dell’88enne, condannato alla pena di anni dodici di reclusione per il delitto di omicidio volontario, era intervenuto anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella che, ad aprile scorso, aveva concesso una grazia parziale, estinguendo due anni e sei mesi della pena detentiva ancora da espiare, tenuto conto “del parere favorevole del ministro della Giustizia, dell’età e delle condizioni di salute dell’interessato e del particolare contesto familiare nel quale l’episodio delittuoso è maturato, all’esito di una aggressione subìta dal condannato”.







