| 23 Giugno 2026 12:02 |
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(Adnkronos) – “E così ci siamo, mercoledì 24 giugno alle ore 10 uscirò (dal portone di Via R. Majetti, 70), ponendo fine ad un’esperienza di carcere durata 1 anno, 5 mesi e 24 giorni”. E’ quanto si legge in un lungo post sui social di Gianni Alemanno, ex sindaco di Roma e leader di Indipendenza, detenuto a Rebibbia, che domani potrà lasciare il carcere. “Un’esperienza che non doveva mai cominciare, perché sono innocente, perché il reato per cui sono stato condannato (traffico d’influenze per abuso d’ufficio) è stato abolito e perché ci sarebbe molto da dire anche sulle circostanze che hanno portato alla completa revoca del mio affidamento in prova. Ma così è la giustizia italiana, soprattutto per chi prova a navigare controcorrente”, scrive, ripercorrendo la sua esperienza carceraria. “Che mi ha portato a incontrare di nuovo (ero già stato in carcere a vent’anni per un episodio di militanza politica) un universo carcerario, che ho trovato molto più degradato e abbandonato a se stesso di quanto me lo ricordavo. Ho scoperto celle di 4 posti riempite con 6 persone una sull’altra, nel degrado degli ambienti e delle condizioni igienico-sanitarie. Percorsi trattamentali (studio, lavoro e cultura) ridotti a un privilegio per pochi. Una burocrazia penitenziaria lenta e prepotente, Tribunali di sorveglianza con pochi magistrati e troppe pratiche, che rendono difficili tutte le decisioni e inutilmente angosciosa la vita carceraria”.










