Pubblicato il: 09/07/2026 – 16:47
POLISTENA Si è conclusa con una doppia richiesta di rinvio a giudizio l’indagine per la morte del piccolo Matteo Russo, avvenuta due anni fa durante la nascita all’ospedale Santa Maria degli Ungheresi di Polistena. L’accusa, per due ostetriche del reparto di Ostetricia e ginecologia, è di cooperazione in omicidio colposo.
La richiesta del Procuratore
«Avendo la responsabilità di monitorare mediante cardiotocografo l’evoluzione del travaglio – si legge nella richiesta del Procuratore aggiunto Santo Melidona – non riconoscevano chiari segni di sofferenza fetale e non richiedevano l’intervento del ginecologo in presenza di evidenti anomalie cardiotocografiche, per poi interrompere il tracciato cardiotocografico malgrado differente indicazione medica». Per ottenere giustizia e conoscere tutta la verità su quanto accaduto in quei tragici momenti, i genitori del piccolo Matteo, residenti a Taurianova, si sono affidati a Giesse risarcimento danni di Lamezia Terme, gruppo specializzato nel risarcimento di casi di malasanità.
Decisiva la perizia tecnica









