Jannik Sinner a Wimbledon ha svelato di non volere che alcun membro del suo team indossi in tribuna un cappellino bianco, motivandolo con una statistica che sconfina nella superstizione: “Non abbiamo una buona percentuale di vittorie…”.

Jannik Sinner stava per lasciare la sala stampa dopo la conferenza successiva alla vittoria nei quarti di finale del torneo di Wimbledon contro Jan-Lennard Struff, quando è arrivata un'ultima domanda non strettamente attinente al tennis giocato ma relativa all'abbigliamento dei membri del suo team presenti in tribuna durante le sue partite. Una scelta stilistica autonoma, ma con un solo paletto inderogabile messo dal 24enne altoatesino: nessun cappellino bianco. Con una motivazione statistica che sconfina chiaramente nella superstizione.

Jannik Sinner e il veto assoluto per i cappellini bianchi nel suo box a Wimbledon "Jannik, il tuo team indossa sempre lo stesso colore, coordinandosi tra loro. Chi sceglie quel colore e quante opzioni ci sono?", viene chiesto a Sinner. "Devi chiedere al mio team. Non sono io", risponde il numero uno al mondo. Il giornalista a quel punto chiede conferma del fatto che non se ne occupi lui e Jannik ribadisce che è così, salvo per un'unica cosa che non vuole vedere spuntare nel suo box per nessun motivo: "No, non me ne occupo io. L'unico colore che non mi piace è il cappellino bianco, per un motivo ben preciso: abbiamo una percentuale di vittorie non buona quando indossano un cappellino bianco… ma per il resto scelgono loro".