Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud
Ormai è entrato nella mente di tutti gli italiani Maurizio Battista, l’homus romanus medius - precisiamo che è latino maccheronico... - che parla della vita di tutti i giorni, con la sua sfacciata comicità, pescando a mani basse tra aneddoti di donne e uomini normali.
“Pe’ fa’ ride” con spensieratezza, il grande De Curtis insegna, l’arte più alta che ci sia. Tra pezzi storici e innovazioni sabato sarà a Messina, al Giardino Corallo, e la serata si annuncia, come si dice in questi casi, veramente indimenticabile.Partiamo dal titolo dello spettacolo intanto, che è “Uno nessuno e centomila”. Allora, se posso dire, e lei con la quinta elementare conosce Pirandello? O ci sono anche altre ragioni?
«E no, te sbagli, perché ho la terza media».Ah, vero, ha ragione, mi scusi...
«Allora cambia tutto, vero? No, no, no, non è Pirandello, è una... andiamo va, io secondo me racconto un po’ il quotidiano, che sia emiliano, che sia laziale, che sia... insomma il quotidiano. Io voglio dire con questo titolo che tutti siamo qualcos’altro, tutti vogliamo essere qualcos'altro, tutti usiamo delle maschere, io ci trovo un’assonanza con Pirandello, tutto qui. Poi è un racconto delle nostre contraddizioni, delle mie in primis, ma è un racconto semplice, non è che siamo scienziati che andiamo a Messina, è una persona di età avanzata che viene lì e fa una cosa di cuore, sicuramente, come tutte le mie serate, che racconta quello che conosce, racconto il mio villaggio, come si dice, non vado a raccontare le cose così, è insieme alla gente, che è molto partecipe, tutto qua, non è che usciranno scienziati, questi spettatori».







