“Non ci lasciamo influenzare da nessuno. Neanche dal presidente della Fifa“, quindi neanche da Gianni Infantino. Così Pierluigi Collina, responsabile degli arbitri della Fifa, in un’intervista pubblicata proprio dal sito del massimo organismo calcistico a livello mondiale, dopo le polemiche degli ultimi giorni prima sulla decisione di revocare la squalifica a Balogun – espulso durante Usa-Bosnia, ma disponibile in Usa-Belgio -, poi con il caos nel post Argentina–Egitto. “Certo, il confronto costruttivo sulle decisioni farà sempre parte del calcio ma le accuse infondate non hanno posto nel nostro sport – osserva Collina – nessuno può mettere in discussione l’integrità degli arbitri dei Mondiali Fifa. Quando ciò accade, si possono scatenare reazioni che sfociano in minacce contro di loro e le loro famiglie. Questo non è giusto“.
Una presa di posizione dura da parte di Pierluigi Collina, che ha poi proseguito: “Allo stesso modo – prosegue ancora Collina – nessuno può affermare che l’arbitraggio Fifa possa essere influenzato da qualcuno, nemmeno dal presidente Fifa. Ha sempre dimostrato il suo pieno sostegno al Fifa team one, riponendo in noi la massima fiducia e permettendoci di lavorare in completa indipendenza. Gli ufficiali di gara prendono decisioni oneste e, proprio come i giocatori e gli allenatori, cercano sempre di dare il massimo”.










