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Salvatore Riggio

Dopo le polemiche sorte per la mancata sanzione al centravanti Usa Balogun interviene il responsabile degli arbitri della Fifa: «Nessuno può mettere in dubbio l’integrità degli arbitri della Coppa del Mondo. Quando ciò accade, può provocare reazioni che portano a minacce contro di loro e le loro famiglie»

«Non siamo influenzati da nessuno». Pierluigi Collina, Chief Refereeing Officer della Fifa, interviene con fermezza per respingere le critiche e tutelare l’operato della classe arbitrale ai Mondiali, finita al centro del dibattito dopo il caso Balogun e le pesanti dichiarazioni del c.t. dell’Egitto, Hossam Hassan, dopo la gara persa contro l’Argentina.

L’ex fischietto italiano ha tracciato un bilancio della manifestazione attraverso i canali ufficiali della Federazione internazionale: «Ad oggi abbiamo disputato il 50% di partite in più rispetto alla Coppa del Mondo in Qatar 2022 e ci sono ancora otto grandi partite da giocare. Nel complesso siamo contenti», ha detto. «Tuttavia, con un numero così elevato di partite giocate in un periodo di tempo relativamente breve, è normale che alcune cose non vadano come previsto – ha continuato Collina –. Quando ciò accade, gli arbitri sono pronti a lavorare ancora più duramente per garantire di essere completamente preparati per la partita successiva. Naturalmente, la discussione costruttiva sulle decisioni farà sempre parte del calcio, ma le accuse infondate non trovano posto nel nostro sport. Nessuno può mettere in dubbio l’integrità degli arbitri della Coppa del Mondo. Quando ciò accade, può provocare reazioni che portano a minacce contro di loro e le loro famiglie. Questo non è giusto. Allo stesso modo, nessuno può affermare che il settore arbitrale della Fifa possa essere influenzato da chiunque, nemmeno dal presidente della Fifa. Gianni Infantino ha sempre mostrato il suo pieno sostegno al Team One della Fifa, fidandosi al contempo del nostro lavoro in totale indipendenza. Gli arbitri prendono decisioni oneste e, proprio come i giocatori e gli allenatori, cercano sempre di fare del loro meglio».