I Mondiali 2026 non sono truccati, parola di Pierluigi Collina. Oggi, giovedì 9 luglio, l'ex fischietto italiano, attualmente 'Chief Refereeing Officer', ovvero capo degli arbitri, della Fifa ha commentato le teorie complottistiche diffuse sul web, che vorrebbero l'Argentina favorita dai direttori di gara: "Nel complesso, siamo soddisfatti dell'operato degli arbitri", ha detto Collina in un comunicato ufficiale pubblicato sul sito della Fifa, "tuttavia, con un numero così elevato di partite giocate in un periodo di tempo relativamente breve, è normale che alcune cose non vadano come previsto".

"Il confronto costruttivo sulle decisioni farà sempre parte del calcio, ma le accuse infondate non hanno posto nel nostro sport", ha continuato l'ex arbitro italiano, respingendo così le accuse, "nessuno può mettere in discussione l'integrità degli arbitri dei Mondiali. Quando ciò accade, si possono scatenare reazioni che sfociano in minacce contro di loro e le loro famiglie, questo non è giusto".

Pierluigi Collina, FIFA Chief Refereeing Officer: "Nobody can claim that FIFA Refereeing can be influenced by anyone." "Match officials make honest decisions and, just like players and coaches, they always try to do their best." https://t.co/AG6Db8pibm pic.twitter.com/Gw943lCDPZ— FIFA Media (@fifamedia) July 9, 2026 "Allo stesso modo, nessuno può affermare che l'arbitraggio possa essere influenzato da qualcuno, nemmeno dal presidente della Fifa", ha spiegato Collina, facendo riferimento a Gianni Infantino, "che ha sempre dimostrato il suo pieno sostegno, riponendo in noi la massima fiducia e permettendoci di lavorare in completa indipendenza. Gli ufficiali di gara prendono decisioni oneste e, proprio come i giocatori e gli allenatori, cercano sempre di dare il massimo".