HomeMagazineEsattamente vent'anni fa alzavamo la Coppa del Mondo nel cielo di Berlino: che cosa fanno oggi gli eroi dell'Italia del 2006Da Buffon a Gattuso, passando per Totti, Cannavaro e Iaquinta: molti sono rimasti nel calcio, altri hanno cambiato vita, qualcuno ha affrontato vicende giudiziarieLa gioia dell'Italia dopo quello storico Mondiale conquistato nel 2006Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 9 luglio 2026 – Sono passati vent'anni da quel 9 luglio 2006 in cui l'Italia di Marcello Lippi conquistò il quarto Mondiale della sua storia battendo la Francia ai rigori. Un successo entrato nella memoria collettiva grazie alle parate di Buffon, al rigore decisivo di Grosso e a una generazione di campioni che avrebbe segnato il calcio italiano. Due decenni dopo, le loro vite hanno preso strade molto diverse: c'è chi è diventato allenatore, chi dirigente, chi imprenditore e chi, purtroppo, ha dovuto fare i conti con problemi ben lontani dal campo.

Dalla panchina alla scrivania: chi è rimasto nel calcio

Per molti protagonisti di Berlino il calcio non è mai davvero finito. Gianluigi Buffon è oggi capo delegazione della Nazionale, continuando a rappresentare il punto di riferimento degli Azzurri. Gennaro Gattuso è diventato commissario tecnico dell'Italia, raccogliendo l'eredità di chi lo aveva guidato in campo vent'anni prima. Anche Fabio Cannavaro (attuale Commissario Tecnico dell’Uzbekistan), Fabio Grosso, Andrea Pirlo, Alessandro Nesta e Massimo Oddo hanno scelto la carriera da allenatori, mentre altri, come Simone Perrotta, continuano a lavorare all'interno delle istituzioni calcistiche.