In tempi bui per i tifosi, l'Italia calcistica celebra oggi il 20esimo anniversario del trionfo ai Mondiali del 2006. La finale dell' Olympiastadion di Berlino contro la Francia rimane una delle partite più intense, sportivamente drammatiche e iconiche della storia azzurra, seppure lo spettacolo tecnico visto sul campo non sia stato all'altezza, per fare un esempio, della semifinale con la Germania. Quella sera di 20 anni fa il vantaggio transalpino firmato da Zinedine Zidane su calcio di rigore all'inizio del match fu immediatamente pareggiato dal colpo di testa imperioso di Marco Materazzi. I tempi regolamentari e i supplementari si trasformarono in una logorante battaglia di nervi e fisicità, col vero punto di svolta che arrivò soltanto al minuto 110: l'espulsione di Zidane per la celebre testata a Materazzi segnò la fine della carriera del fuoriclasse francese e spostò definitivamente l'inerzia emotiva della sfida.

La sequenza perfetta dei rigori

Esauriti i 120 minuti sull'1-1, il destino del Mondiale si decise dal dischetto. Per l'Italia si trattava di esorcizzare i fantasmi dei rigori di Usa 94 e Francia 98. La sequenza azzurra fu impeccabile, con cinque penalty su cinque messi a segno, nell'ordine, da Andrea Pirlo, Marco Materazzi, Daniele De Rossi, Alessandro Del Piero e Fabio Grosso. L'unico errore della serata portò la firma del francese David Trezeguet, il cui tiro si infranse contro la traversa della porta difesa da Gianluigi Buffon.