Da diversi giorni il dibattito politico a Vibo ruota intorno al documento redatto dal Gruppo territoriale del M5S che, nella sostanza, evidenzia alcune tematiche in ordine alle quali l’azione dell’esecutivo guidato dal sindaco Romeo, di cui il Movimento è una delle colonne portanti, dovrebbe essere maggiormente incisiva. Come spesso avviene in casi del genere, svariate e contrastanti sono state le prese di posizione e le “interpretazioni autentiche” del documento, e tutto questo rende utile effettuare alcune puntualizzazioni.
Non un atto di sfiducia, ma una forzatura delle opposizioni
Riteniamo che esso vada esaminato sotto due diversi profili, quello della valenza politica e quello del merito dei contenuti. In relazione al primo aspetto va osservato come – se pur vero che non capita spesso che una forza di maggioranza si avvalga della stampa per far conoscere il proprio pensiero sulle tematiche che necessitano di un approccio più incisivo rispetto a quanto fin qui messo in campo – è pur vero che non si può condividere la posizione assunta dalle forze di minoranza, che equiparano la presa di posizione dei Cinquestelle ad una sorta di atto di sfiducia, trattandosi di una chiara forzatura utilizzata come una clava nei confronti di Romeo e del suo esecutivo.






