A volte, Kristine Yaffe si sente rivolgere una domanda struggente da qualcuno nella sua clinica specializzata nella memoria. “Cammino otto chilometri al giorno, non bevo e gioco a bridge”, dicono, “allora perché ho la malattia di Alzheimer?”
Yaffe, neurologa e specialista in demenza all’Università della California a San Francisco, trova difficile spiegare che, sebbene una persona faccia tutto il possibile per ridurre il rischio di demenza, non vi è alcuna garanzia che riuscirà a evitare la malattia.






