Se solo qualcuno avesse chiamato l'ambulanza, la piccola Beatrice poteva salvarsi. È quanto emerge dall'esame autoptico compiuto sul corpo della bimba di due anni trovata morta nella abitazione della madre a Bordighera, la mattina del 9 febbraio scorso. Per il decesso della bambina si trovano in carcere, con l'accusa di maltrattamenti aggravati dalla morte, la madre di Beatrice, Emanuela Aiello, e il compagno di lei, Emanuel Iannuzzi. Entrambi si sono sempre dichiarati innocenti. Anche se le conclusioni dell'accertamento peritale non sono ancora state formalmente depositate in Procura, secondo quando trapelato, Beatrice è morta per una emorragia cerebrale acuta, causata da un colpo, che si è verificata al massimo 48 ore prima del decesso.
Bimba morta a Bordighera, "a uccidere Beatrice è stato un colpo alla testa"
Se solo qualcuno avesse chiamato l'ambulanza, la piccola Beatrice poteva salvarsi. Si trovano ancora in carcere la madre e il compagno di lei







