Roma, 9 lug. (askanews) – Dal 1995 al 2025 l’età effettiva di accesso alla pensione è salita di 7 anni e 3 mesi. E’ quanto rileva il rapporto annuale dell’Inps, sottolineando che lo scorso anno l’età media era di 64 anni e 10 mesi (64,8 anni nel 2024). Il totale delle pensioni, dunque, conferma la crescita progressiva dell’età media alla decorrenza relativa ai lavoratori dipendenti del settore privato a carico del fondo pensione lavoratori dipendenti (Fpld).
Negli anni più recenti l’istituto osserva un lieve superamento dell’età media femminile rispetto a quella maschile. Questo risultato riflette un effetto di composizione: le donne accedono più frequentemente alla pensione di vecchiaia, a età prossime ai 67 anni, mentre gli uomini sono relativamente più presenti tra le pensioni anticipate, caratterizzate da età medie più basse.
Nel caso delle pensioni di vecchiaia, nel 1995 l’età media alla decorrenza era pari a circa 61 anni per gli uomini e 57 anni per le donne, riflettendo requisiti legali allora differenziati per genere. Negli anni successivi si osserva un progressivo aumento, particolarmente marcato per le donne per effetto del più veloce innalzamento dei requisiti anagrafici e della successiva equiparazione a quelli previsti per gli uomini. Dal 2019 entrambe le serie si collocano in prossimità del requisito ordinario di vecchiaia, pari a 67 anni, Nel 2025 l’età media alla decorrenza si attesta intorno a 67,1 anni per gli uomini e a 67,3 anni per le donne.












