Roma, 9 lug. (askanews) – Le donne accedono alla pensione di vecchiaia con circa sei anni di contributi in meno rispetto agli uomini. E’ quanto rileva il rapporto annuale dell’Inps. Nel 2025 le settimane contributive medie alla vecchiaia sono pari a circa 1.643 per gli uomini e 1.335 per le donne, equivalenti rispettivamente a circa 31 anni e mezzo e 25 anni e 8 mesi di contribuzione.
Nel complesso, l’anzianità contributiva conferma una distinzione importante: nelle pensioni anticipate il gender gap resta contenuto perché il canale seleziona carriere lunghe e continue; nella vecchiaia, invece, il divario resta significativo e riflette differenze accumulate lungo la vita lavorativa. Il persistere nel 2025 di una distanza superiore a 300 settimane, pari a quasi sei anni di contribuzione, continua a incidere sull’adeguatezza delle prestazioni femminili, soprattutto in un sistema in cui l’importo della pensione dipende sempre più strettamente dalla storia contributiva individuale.












