InpsSecondo il Rapporto Inps, l’importo lordo medio mensile delle pensioni è di 1.885 euro, ma c’è una rilevante differenza tra quanto percepiscono gli uomini (2.165 euro) e le donne (1.633 euro). Le nuove prestazioni liquidate dall’Inps nel 2025 sono diminuite dell’1,8% rispetto al 2024, attestandosi a poco più di 1,5 milioni, a causa delle stretta sulle uscite anticipateI punti chiaveLe donne sono il 51% dei pensionati ma rappresentano il 44% dei redditiIn calo del 3,2% le nuove prestazioni previdenzialiLe pensioni anticipate hanno l’importo medio più elevato: 2.162 euro mensili,Età media del pensionamento cresciuta a 64,7 anni I pensionati complessivamente sono circa 16,4 milioni, di cui 8 milioni uomini e 8,4 milioni donne, l’importo lordo medio mensile è di 1.885 euro, ma c’è una rilevante differenza tra quanto percepiscono gli uomini (2.165 euro) e le donne (1.633 euro), alle quali va circa un quarto in meno dei maschi (-24,6%) . Le donne sono penalizzate da carriere contributive storicamente più discontinue (spesso a causa degli oneri di cura dei familiari) e da retribuzioni inferiori nel corso della carriera lavorativa (anche a causa del maggior ricorso al part time involontario).Domande di approfondimento generate da 24Ore AILe donne sono il 51% dei pensionati ma rappresentano il 44% dei redditiNel XXV rapporto annuale presentato ieri alla Camera dal presidente dell’Inps, Gabriele Fava, l’importo lordo delle pensioni complessivamente erogate è cresciuto a circa 371 miliardi di euro (dai 347 miliardi di euro nel 2023), principalmente per gli effetti della rivalutazione delle pensioni.Sebbene rappresentino la quota maggioritaria sul totale dei pensionati (il 51%), alle donne va il 44% dei redditi pensionistici (ovvero 163 miliardi di euro contro i 207 miliardi degli uomini). Guardando all’evoluzione delle prestazioni istituzionali dell’Inps, su un totale di 425,6 miliardi di euro, la voce pensioni assorbe 325 milioni (+1,4% sul 2024), seguita dalle prestazioni di inclusione sociale con 36,4 milioni (+7,1%), dalle misure per la famiglia ( con 26,7 milioni (+2%) e dal sostegno al reddito con 19,7 milioni (+4,5%).In calo del 3,2% le nuove prestazioni previdenzialiLe nuove prestazioni liquidate dall’Inps nel 2025 sono diminuite dell’1,8% rispetto al 2024, attestandosi a poco più di 1,5 milioni; di queste il 54% sono prestazioni previdenziali e il 46% assistenziali, con importi medi mensili pari rispettivamente a 1.312 e 500 euro. La riduzione numerica interessa soprattutto le prestazioni previdenziali, in calo del 3,2% sul 2024 (sono 835mila); tra queste la diminuzione è più marcata per le pensioni anticipate (-5,9%) - complice la stretta operata sui canali di flessibilità in uscita - e per i trattamenti ai superstiti (-4,3%), mentre le pensioni di vecchiaia sono rimaste stabili in termini di numerosità all’ingresso. Le prestazioni assistenziali, nel complesso, non mostrano variazioni rilevanti, interrompendo la crescita sostenuta degli anni passati: sono 706mila (-0,1%).Rispetto al 2024, l’importo medio lordo mensile dei redditi pensionistici è aumentato dell’1,3%, ma l’importo dei redditi percepiti dagli uomini supera quello delle donne di circa il 34%. Da notare poi, che il 96% circa dei pensionati percepisce almeno una prestazione dall’Inps, con un reddito lordo mensile medio di circa 1.906 euro. Il restante 4% non beneficia di prestazioni Inps, ma di rendite Inail, pensioni di guerra o pensioni da Casse professionali, Fondi pensione ed enti minori.