La nuova trasparenza fiscale europea porta per la prima volta alla luce, con dati pubblici e comparabili, la distribuzione geografica degli utili delle Big Tech. In Italia, nell’anno fiscale 2025 (dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2025), Microsoft, a fronte di ricavi per 2,89 miliardi di dollari, ha dichiarato un utile ante imposte di 167,6 milioni, con 1.200 dipendenti e imposte per 58,4 milioni di dollari (poco più di 50 milioni di euro), corrispondenti a un’aliquota fiscale effettiva del 34,8% e a un utile ante imposte pari al 5,8% dei ricavi.

È quanto emerge dal primo report country-by-country (Public Cbcr) pubblicato dal gruppo in applicazione della direttiva (Ue) 2021/2101, che mostra come quasi il 40% dell’utile ante imposte mondiale sia invece concentrato in Irlanda, dove è impiegato circa il 3% della forza lavoro.

Il ruolo dell'Irlanda e del Lussemburgo nella rendicontazione fiscale

Il documento rappresenta una delle prime applicazioni della nuova disciplina europea sulla rendicontazione fiscale pubblica Paese per Paese.

L’Irlanda registra ricavi per oltre 196 miliardi di dollari e utili ante imposte per 47,1 miliardi, con un’aliquota fiscale effettiva di poco superiore al 14% e un utile ante imposte pari al 24% dei ricavi, impiegando 6.654 dipendenti.