Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiIn Omicidio all’università di Bruce Lincoln due storie s’intrecciano negli angoli in ombra del Novecento: il passato di Mircea Eliade, che fu antisemita nella Romania fascista della Guardia di Ferro, e che passò la vita a negarlo benché le prove fossero schiaccianti, e l’esecuzione di Ioan P. Culianu, che fu assassinato nei bagni dell’Università di Chicago da un killer rimasto ignoto.
Il passato oscuro di Mircea Eliade e la Romania fascista
Entrambi storici delle religioni, entrambi rumeni, entrambi in cattedra alla Divinity School di Chicago, dove entrambi insegnavano storia delle religioni e storia del cristianesimo, Eliade (1907-1986) era il mentore, Culianu (1950-1991) il discepolo. O così pareva, ma l’affare è tortuoso. Mentre Eliade, autore di testi classici tradotti in tutte le lingue, alcuni veri e propri long seller, aveva suscitato, dal nulla o quasi, la storia delle religioni facendone una disciplina strutturata, Culianu ne aveva allargato il raggio: religione e politica, nelle sue opere non meno tradotte e diffuse, s’equivalevano, erano anzi la stessa cosa, cioè macchine per suscitare passioni e (come diceva lui, rifacendosi ai testi di magia di Giordano Bruno) per «operare miracoli».






