Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiÈ contestato il reato di strage all'imprenditore ed ex giornalista-editore Valter Lavitola, indagato nel procedimento sull'attentato a Sigfrido Ranucci avvenuto nell'ottobre scorso a Roma. Lavitola nei giorni scorsi è stato oggetto di una perquisizione da parte dei carabinieri del Nucleo investigativo di Roma e Frascati su disposizione degli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia della Capitale. La notizia dell'attività di polizia giudiziaria nei confronti di Lavitola si è diffusa ieri a tarda sera.
Il ruolo di Lavitola come presunto mandante
Secondo gli elementi raccolti, Lavitola - già in passato coinvolto in diverse vicende giudiziarie - sarebbe il mandante dell'attentato. L'indagine coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e avviata dal pm Carlo Villani, passato a dirigere la procura di Velletri, è seguita adesso dal sostituto procuratore Edoardo De Santis. A Lavitola sono stati sequestrati telefoni e pc che ora verranno analizzati. Martedì della scorsa settimana sono state eseguite quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell'attentato e accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall'aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso. Reati contestati ora in concorso anche a Lavitola. Insieme con Lavitola è stato indagato anche un camerunense di 47 anni, Gomes Clesio Tavares. Avrebbe svolto funzioni di intermediario tra Lavitola e il gruppo di soggetti che poi ha materialmente posto in essere l'attentato a Ranucci. Questi ultimi sono stati fermati - si ricorda - tra Napoli e Avellino: si tratta di una giovane coppia residente ad Avella, Pellegrino D'Avino e sua moglie, Marika De Filippis, finita ai domiciliari; e di Saverio Mutone, residente a Sperone, a pochi chilometri da Avella e di Antonio Passariello, 53 anni, originario di Cicciano, ritenuto uno dei capi del gruppo.












