A Bologna monta la polemica in vista di Marocco-Francia, in programma oggi alle 22 di oggi giovedì 9 luglio. Sotto accusa l’amministrazione comunale, colpevole di aver concesso una piazza con maxi schermi per il match. Non proprio lo stesso trattamento dedicato, un anno prima, per la finale di Coppa Italia tra Bologna e Roma. Dal Comune, spiega il Corriere di Bologna, parlano di «fake news», dato che nessuna proiezione è stata organizzata direttamente dall’ente. Era stato l’assessore Daniele Ara ad elencare le opzioni disponibili per chi avesse voluto vedere la partita in compagnia. Tutte pare per iniziativa privata: in piazza Lucio Dalla, nell’ambito del festival DiMondi, al circolo Offside Pescarola e gli orti di via Salgari, questi ultimi per iniziativa del Comitato popolare Pilastro.

L’accusa al Comune e il precedente della finale di Coppa Italia

Le spiegazioni non bastano a placare gli animi, e il paragone con l’anno scorso diventa il tormentone dei commenti indignati sui social: per il Marocco gli schermi ci sono, per il Bologna non ci furono, con tanto di riferimenti a presunti soldi pubblici spesi, riporta il Corriere. In un attimo il caso è diventato politico. Matteo Di Benedetto della Lega sostiene che «la Giunta è impegnata a organizzare i maxi schermi», mentre Mauro Sorbi di Fratelli d’Italia parla ironicamente di «compagni non solo di merenda, ma anche di cous cous». Sulla stessa linea Giovanni Favia, che scrive come il Comune «non fa il maxi schermo in piazza per la storica finale del Bologna ma proietta in piazza Lucio Dalla i quarti di finale del Marocco». Anche l’area dei Patrioti chiama in causa il Comune, sostenendo che per Francia-Marocco sarebbero «spuntati i soldi per ben tre maxi schermi».