Il giudice di gara ha sospeso l’incontro... reazioni scomposte di alcuni componenti di una squadra... personale di polizia di Stato e carabinieri in campo allo scopo di prevenire scontri...
Era la sera dello scorso venerdì, 25 luglio 2025, all’Arena civica di Milano. Parrebbe e parrebbero, in quanto ve ne sono state altre di analoghe, bagatelle da mattinale dei questurini sui fatti di cronaca nera, anziché scorribande di lestofanti. Litigi, insulti, minacce di prendersi a botte.
Sì, chiaro, una pessima immagine, uno schifo davvero, che orrore ormai questo calcio, ma nessun ferito, e insomma...
Non fosse che la carovana di giocatori, tecnici, massaggiatori e dirigenti di nazionalità libica fino a metà agosto a Milano per le finali del loro campionato di pallone, dovrebbe essere segreta, segretissima, casomai qualcheduno ne tiri fuori un caso politico laddove di storto, quantomeno all’apparenza, non vi sarebbe nulla, trattasi di accordi bilaterali e di sport, poi si vedrà più avanti, senza dubbio, bisogna capire se insieme alle squadre si son mossi e sono arrivati capi guerriglia, tagliagole infami, carcerieri e torturatori, e magari l’Italia andrà incontro a un nuovo disastro diplomatico. E però, in ogni modo, intanto, l’impegno dei diretti interessati è massimo anche per farsi mal notare.






