Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
28 LUGLIO 2025
Ultimo aggiornamento: 12:52
Il “Mino Favini” di Meda, il “Breda” di Sesto San Giovanni e l’Arena Civica di Milano. Sono queste le sedi delle fasi finali del massimo campionato libico di calcio. Le Final six of Libyan Premier league 2024-2025, infatti, si stanno disputando in Italia, nello specifico nei tre stadi della Lombardia. Ma nessuno lo sa. Le partite, infatti, si stanno giocando senza pubblico sulle tribune, senza alcuna diffusione in tv o sui social. Niente di niente.
E dire che non si tratta di una partita singola ma di un girone unico a sei squadre, quindi 5 giornate e gare che si giocano in contemporanea, sempre alle ore 19. Ne sono già state giocate alcune e si continuerà fino al 10 agosto. Più di due settimane in totale segreto. Nessuno può entrare, non c’è pubblico: entrano soltanto gli iscritti a una lista precisa all’ingresso. Gli spalti sono vuoti: giusto qualche dirigente, delegati della Federazione libica e una ventina di tifosi “autorizzati”. Non c’è stampa, non si può entrare liberamente anche solo per curiosare. Una rissa in campo e l’intervento delle forze dell’ordine, però, ha fatto finire sui giornali la notizia: lo Scudetto libico si gioca in Lombardia. Ma quale è il motivo? Perché queste partite si giocano in Italia? E a cosa è dovuta tutta questa discrezione? Di sicuro lo scopo non è pubblicizzare il calcio libico all’estero.








