Pavia «L’obiettivo è aumentare la sopravvivenza nelle persone colpite da arresto cardiaco extraospedaliero con un focus sulle persone con meno di 50 anni. Oggi, purtroppo, il tasso di chi sopravvive a questi eventi è ancora basso. Il fatto che sia il San Matteo a guidare questa iniziativa internazionale ci pone in un ruolo di leadership in quest’ambito, ed è un’opportunità unica per sviluppare nuove conoscenze». È con questa sintesi che il cardiologo del San Matteo Enrico Baldi spiega le finalità di Premedicare, ricerca internazionale sull’arresto cardiaco da lui coordinata per conto del policlinico di Pavia, ospedale-guida del progetto finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Cost (cooperazione europea in scienza e tecnologia). L’iniziativa Premedicare durerà fino al 2029 e riceverà circa 600mila euro per sostenere le attività di formazione e sviluppo di nuovi progetti. Migliorare gli esiti Attualmente Premedicare coinvolge 159 ricercatori provenienti da 32 Paesi europei, rappresentando la più estesa rete di ricerca europea dedicata all’arresto cardiaco. Questo network internazionale “guidato” dal policlinico è pensato per migliorare la comprensione, la prevenzione e il trattamento dell’arresto cardiaco extraospedaliero, con particolare attenzione ai pazienti più giovani e all’applicazione della medicina di precisione, un principio che negli ultimi anni si sta affermando grazie all’introduzione di nuove tecnologie e metodiche d’avanguardia. Il progetto è organizzato in quattro gruppi di lavoro, ognuno dei quali affronta un’area specifica della ricerca sull’arresto cardiaco extraospedaliero. Il primo si concentra sull’analisi delle cause e delle basi genetiche dell’arresto cardiaco extraospedaliero nei soggetti giovani, con l’obiettivo di identificare i principali fattori predisponenti. Il secondo è dedicato allo sviluppo di strategie terapeutiche mirate e personalizzate per i pazienti colpiti o a rischio di arresto cardiaco. Il terzo approfondisce le conseguenze a lungo termine dell’arresto cardiaco nei giovani, valutandone gli esiti clinici, funzionali e sociali. Infine, il quarto si occupa del rafforzamento delle attività di networking, della disseminazione dei risultati scientifici e della definizione di strategie per garantire la sostenibilità e l’impatto nel tempo della rete. Condurre queste ricerche entro un perimetro europeo consente di poter confrontare dati provenienti da più Paesi con sistemi di soccorso e demografia differenti tra loro, in modo da avere uno sguardo d’insieme sulle dinamiche dell’arresto cardiaco extraospedaliero. «In Lombardia – aggiunge Baldi – si registrano circa 10mila arresti cardiaci extraospedalieri all’anno, con un’incidenza di circa una persona ogni mille. C’è ancora tanto da lavorare per aumentare il tasso di sopravvivenza: in base al Paese, si aggira tra il 5 e il 10 per cento nei casi più virtuosi, con una media europea che oscilla intorno al 6 per cento». È per rispondere a queste domande che è nata l’iniziativa Premedicare: «Questo network – aggiunge il cardiologo – riunisce i maggiori esperti europei nel campo dell’arresto cardiaco e rappresenta un’opportunità unica per sviluppare nuove conoscenze e progetti di ricerca collaborativi. Sono convinto che il lavoro che svolgeremo nei prossimi anni porterà risultati concreti per migliorare il trattamento dei pazienti colpiti da arresto cardiaco. Inoltre, questo riconoscimento conferma il ruolo che il San Matteo e il nostro gruppo Restart svolgono a livello europeo nella ricerca sull’arresto cardiaco e sulla rianimazione».Investire nella ricerca «La guida di un progetto europeo di tale rilevanza è una grande soddisfazione per la Cardiologia e tutto il policlinico – afferma Leonardo De Luca, direttore della Cardiologia –. Premedicare testimonia la qualità della ricerca sviluppata dai nostri professionisti e la capacità della nostra istituzione di attrarre e coordinare collaborazioni internazionali di alto livello. Investire nella ricerca significa offrire ai pazienti cure sempre più efficaci e innovative, contribuendo al progresso della medicina cardiovascolare». l
Arresto cardiaco negli under 50, studio europeo guidato dal San Matteo
Il cardiologo del policlinico Enrico Baldi è il coordinatore dell’iniziativa Premedicare per migliorare i tassi di sopravvivenza soprattutto nei pazienti giova…






