È il San Matteo a guidare un progetto europeo per la ricerca internazionale sull’arresto cardiaco grazie a “Premedicare“, una nuova azione finanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma “Cost“ (European cooperation in science and technology). L’iniziativa riceverà circa 600mila euro per sostenere attività di networking, formazione e sviluppo di nuovi progetti di ricerca. L’obiettivo della rete composta da 159 ricercatori provenienti da 32 Paesi europei, la più estesa rete di ricerca europea dedicata all’arresto cardiaco, è migliorare la comprensione, la prevenzione e il trattamento dell’arresto cardiaco extraospedaliero, con particolare attenzione ai pazienti più giovani e all’applicazione dei principi della medicina di precisione. L’azione è organizzata in quattro gruppi di lavoro, ognuno dei quali affronta un’area specifica della ricerca sull’arresto cardiaco extraospedaliero. "Sono orgoglioso di essere il Chair dell’Azione Cost Premedicare – dice Enrico Baldi (nella foto), cardiologo del Policlinico –. Questo network riunisce i maggiori esperti europei nel campo dell’arresto cardiaco e rappresenta un’opportunità unica per sviluppare nuove conoscenze e progetti di ricerca collaborativi. Sono convinto che il lavoro che svolgeremo nei prossimi anni porterà risultati concreti". "Investire nella ricerca significa offrire ai pazienti cure sempre più efficaci e innovative" aggiunge Leonardo De Luca, direttore della Cardiologia. M.M.
Ricerca sugli infarti. San Matteo capofila
Pavia, progetto europeo. "Avremo risultati concreti"
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