TREVISO Nessun ergastolo per gli autori dell'omicidio di Ragip Kolgeci, il 52enne di origini kosovare ucciso il 12 ottobre 2022 al culmine di uno scontro scoppiato a Fiera, davanti al bar "Musa" di viale IV Novembre. Il presidente della corte di Assise di Appello di Venezia ha parzialmente riformato le condanne emesse in primo grado, escludendo però l'aggravante dei futili motivi e questo ha evitato il massimo della pena per i quattro imputati. Alla fine le condanne sono state così riformulate: 21 anni e 3 mesi per Afrim Manxhuka; 20 anni per Valmir Gashi; 10 anni a testa per Leonard Gashi e Besim Morina. Alla lettura della senteza c'è stata grande tensione come spiega l'avvocato di parte civile Fabio Crea: «L'imputato Manxhuka, rivolgendosi a tutti i familiari Kolgeci presenti in aula, ha detto "arriverà la vostra ora". Al che il figlio e una della figlie hanno tentato di scagliarsi contro Manxhuka e solo il pronto intervento della polizia penitenziaria ha impedito che venissero a contatto. È volonta della famiglia Kolgeci presentare una denuncia per minacce nei confronti di Manxhuka». E per quanto riguarda la sentenza: «Siamo soddisfatti per la tenuta dell'impianto accusatorio e probatorio che ha consentito la conferma della condanna per omicidio volontario per tutti gli imputati principali, i quali avevano appellato chiedendo l'assoluzione. La prevedibile esclusione dell'aggravante dei futili motivi ha riportato la pena nei limiti edittali dell'omicidio volontario».