Sabato 06 Giugno 2026 | 15:12
Il tribunale di Foggia
Sabato 06 Giugno 2026, 14:36
Il pm Alessio Marangelli ha chiesto alla corte d’assise di Foggia di condannare all’ergastolo, con la pena accessoria dell’isolamento diurno per 12 mesi, Giuseppe Rendina, 49 anni, imprenditore agricolo di Trinitapoli, accusato dell’omicidio del socio Giuseppe Ciociola, sessantenne di Zapponeta. Fu ucciso con un colpo di pistola alla testa l’11 marzo 2022 nel suo podere in contrada Alma Dannata nelle campagne di Zapponeta; il cadavere venne rinvenuto il giorno successivo. Secondo l’accusa, l’imputato si avvicinò alle spalle del socio e gli sparò da distanza ravvicinata per non restituirgli un prestito di 60mila euro, di cui la vittima chiedeva la restituzione per comprare un appartamento da intestare ai figli. Dopo la requisitoria del pm, la richiesta di condanna è stata ribadita dall’avv. Francesco Le Noci costituito parte civile per i familiari della vittima. Mentre il difensore di Rendina, avv. Paolo Ferragonio, sollecita l’assoluzione. Sentenza il 26 giugno; il processo è iniziato il 29 settembre 2023.
Se la corte dovesse accogliere la richiesta del pm, sarebbe il secondo ergastolo per l’imputato già condannato al carcere a vita in primo grado un anno fa per il duplice omicidio premeditato di Gerardo e Pasquale Cirillo, padre e figlio, cerignolani, assassinati a colpi di pistola il 30 luglio 2022 nel campo di carciofi che gestivano insieme a Rendina, che confessò pur negando d’aver premeditato il delitto. Anche per il duplice omicidio l’accusa individua un movente economico: la mancata restituzione da parte dell’imputato di 20mila euro ricevuti da Gerardo Cirillo.








