"I due hanno concordato che tenere in vita l’ostaggio era troppo rischioso". I due sono Klodian Gjoni albanese di 35 anni e Ozgur Bozkurt, turco di 40 anni, condannati dalla Corte di assise di Grosseto all’ergastolo per l’omicidio di Nicholas Del Rio (foto), il corriere rapitato e poi ucciso a maggio del 2024 sull’Amiata. La Corte ha spiegato con queste parole il motivo che ha portato i due rapinatori a diventare feroci assassini. Nelle 132 pagine delle motivazioni, i giudici raccontano quando i due decidono che era necessario ammazzarlo e subito. Ne parlano in una stanza del bar di Castel del Piano che erano soliti frequentare. Gjoni racconta a Bozkurt che ha incontrato il proprietario della villa in paese che gli ha detto che sarebbe rimasto qualche giorno in zona per seguire alcuni lavori edili. Da qui il terrore che potesse scoprire l’ostaggio detenuto in soffitta. La decisione di agire la mattina successiva. Così Gjoni e Bozkurt si recano a Villa Sallustri. Qui un altro imprevisto: trovano il padre di Gjoni che era il custode della villa. Inventano una scusa, fingono di andarsene. Per poi tornare quando il padre ha lasciato la villa. "Sono saliti entrambi in soffitta – scrive la Corte –. Gjoni ha iniziato la condotta omicidiaria infilandogli un sacchetto di plastica in testa e stringendo il collo con un filo elettrico. Bozkurt, vedendo il complice in difficoltà, lo ha aiutato a strangolarlo". Entrambi durante il processo si sono accusati reciprocamente, ma la convizione della Corte è questa: lo hanno ucciso insieme. Emre Kaja, turco di 30 anni, complice del rapimento, sequestro e incendio del furgone, lo ha saputo dopo, al bar. Ed è comunque stato condannato per concorso anomalo nell’omicidio e tutti gli altri reati. Del Rio, probabilmente sarebbe stato ucciso lo stesso (le condizioni disumane in cui è stato tenuto l’ostaggio, imbavagliato, incapucciato, senza acqua e cibo, senza possibilità di muoversi), aveva visto e capito troppo e se liberato avrebbe potuto facilmente raccontare. Ma l’arrivo del proprietario e i sospetti della famiglia di Gjoni sul suo coinvolgimento nel rapimento hanno tolto gli ultimi dubbi. Nicholas doveva essere eliminato. Quindi omicidio volontario e premeditato: ergastolo per entrambi. Ventuno anni per Kaja.