Alla fine il cronoprogramma è stato fissato, ma con gli enti datoriali è rottura totale, tanto da far saltare il tavolo e ridurre al lumicino la speranza di un inizio regolare delle lezioni. È terminata così la riunione tra il responsabile regionale dell’Istruzione, Mimmo Turano, e le associazioni che rappresentano la Formazione professionale, convocate ieri in assessorato per tirare le somme sullo stallo dei corsi, legato alla revoca dell’Avviso 33, decisa a giugno dallo stesso Turano in vista dell’aumento delle classi da 260 a 300: un incontro ad altissima tensione, durato circa tre ore con staffetta nel tardo pomeriggio, quando è toccato alle sigle sindacali, sul piede di guerra come quasi tutte le organizzazioni di categoria per le incertezze sulla tempistica, sulle risorse in gioco e sugli stipendi dei lavoratori del comparto.Quel che è certo, almeno nei piani della Regione delineati con il nuovo Avviso, non ancora pubblicato ma già pronto in forno, è che dal 16 al 27 luglio si aprirà la prima finestra utile per ripresentare le istanze relative all’attivazione dei percorsi, mentre la seconda durerà dal 18 al 25 agosto, per chiudere poi l’istruttoria entro il 20 ottobre, quando verrà comunicata la graduatoria degli ammessi. Nel frattempo, Turano vorrebbe che le lezioni iniziassero regolarmente il 15 settembre, sotto la responsabilità degli enti, ma è soprattutto su questo punto che le strade divergono.Durante l’incontro, infatti, la richiesta è stata respinta con forza al mittente, perché, spiegano i vertici di Anfop, Cenfop, Forma, Federterziario, Forma.RE, Iform Confimpresa e Unsic, «partire “al buio”, senza alcuna certezza sui progetti approvati, significa rischiare di ritrovarsi dopo mesi con alcuni dei corsi non validati, dunque non coperti», e a quel punto pagati di tasca propria dalle strutture datoriali o bruscamente interrotti...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola e nell'edizione digitale.