Quasi nessun produttore di smartphone (qui la guida sui migliori tra 200 e 300 euro) si è mai fermato a chiedersi cosa succede agli occhi di chi usa questi dispositivi quattro, cinque, sei ore al giorno. TCL lo ha fatto. E il NXTPAPER 70 Pro è la risposta che ha trovato: uno smartphone che non compete sulla potenza del processore né sulla qualità fotografica, ma che ha scelto di risolvere un problema concreto, quotidiano, che riguarda chiunque abbia uno schermo in mano dalla mattina alla sera. Funziona davvero. Ma richiede di accettare qualche compromesso, e vale la pena conoscerli prima.
Un telefono grande con un tasto che cambia tuttoIl NXTPAPER 70 Pro è un dispositivo imponente: 169 millimetri di altezza, 80 di larghezza, quasi 8 di spessore. La scocca è in policarbonato (scelta comprensibile a questo prezzo, sotto i 360 euro) ma TCL ha lavorato bene sulla texture posteriore, strutturata e ruvida quanto basta per offrire una presa sicura che molti telefoni in vetro lucido non garantiscono. Il peso è di 208 grammi, nella norma per un dispositivo di questo formato con una batteria da 5200 mAh dentro. C'è la certificazione IP68, una presenza tutt'altro che scontata in questa fascia. Sul bordo laterale, accanto ai tasti convenzionali, c'è l'elemento che distingue questo telefono da qualsiasi altro sul mercato: il NXTPAPER Key, uno switch fisico dedicato che cambia la modalità del display istantaneamente, senza passare per menu o impostazioni. Sembra un dettaglio minore. Non lo è.








