La recensione del pieghevole top di Motorola, che si evolve in display, batteria e prestazioni per raggiungere i dispositivi di fascia alta. Ha il solito design accattivante e un’IA che si fa in tre. Unico limite l’assenza di un teleobbiettivo nel comparto fotografico.
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L’evoluzione continua. In attesa dei nuovi formati degli smartphone pieghevoli, Motorola con il Razr 70 Ultra non ha cercato la rivoluzione ma un affinamento del suo celebre flip. L’abbiamo provato per qualche settimana, e aldilà di una dimensione molto comoda da tenere in tasca il risultato è quello di avere un dispositivo che punta forte su materiali premium, schermi eccellenti, autonomia finalmente all’altezza. Con una logica d’uso che funziona bene sia aperto sia chiuso. Ecco dunque le nostre considerazioni.Design e costruzioneRazr 70 Ultra ha un’identità estetica ancor più accattivante, nel solco della strada che ha portato Motorola a sfiorare il 15% delle quote di mercato in Italia nel primo trimestre di quest’anno. Le finiture firmate Pantone vanno dall’Alcantara Orient Blue all’impiallacciatura in legno Cocoa, due soluzioni che lo fanno emergere nettamente nel panorama dei prodotti di questo genere. Anche la cerniera è uno degli elementi meglio riusciti, perché risulta solida, fluida e adatta anche all’uso in Flex Mode, con il telefono fermo a varie angolazioni senza dare sensazioni di fragilità.La certificazione IP48 e il vetro Gorilla Glass Ceramic sul display esterno aumentano la sensazione di prodotto curato e più tranquillo da usare ogni giorno. Come detto da chiuso resta compatto e tascabile, e questo è un vantaggio concreto rispetto a molti rivali più ingombranti.Display e usabilitàGli schermi sono probabilmente il vero passo in avanti di questo modello. Il pannello interno da 6,96 pollici è un LTPO AMOLED molto luminoso, con refresh a 165 Hz e picco che arriva fino a 5.000 nit, mentre il display esterno da 4 pollici è finalmente davvero utile e non solo accessorio.Su questo fronte insomma Motorola ha fatto un lavoro eccellente: lo schermo esterno permette di gestire app, messaggi, notifiche, selfie e perfino alcune funzioni di produttività senza aprire il telefono, rendendo il formato flip molto più pratico. Anche la piega centrale è gestita bene, perché si percepisce al tatto ma disturba poco nell’uso reale.Prestazioni e softwareSotto la scocca c’è uno Snapdragon 8 Elite con 16 Gb di RAM (con possibile estensione di altri 16) e 512 di memoria, quindi da vero top di gamma. Nell’uso è velocissimo, adatto a multitasking, gaming e operazioni pesanti, e non mostra particolari limiti termici o di reattività.Anche il software è uno dei punti più riusciti: Hello UI / Moto OS su base Android 16 resta vicino all’esperienza Android pulita, ma aggiunge funzioni utili come Moto AI, trascrizione audio, riassunti, suggerimenti contestuali e integrazioni con Gemini, Copilot e Perplexity. Tre IA in una in pratica, per un insieme di strumenti che servono davvero a semplificare operazioni importanti.Fotocamera e videoIl comparto fotografico è molto buono per un flip, anche se qualcosa manca rispetto a uno smartphone tradizionale. Il doppio sensore da 50 megapixel, con stabilizzatore e ultra-grandangolare, offre scatti convincenti di giorno, colori piacevoli e una buona gestione dell’HDR. Il che significa avere vantaggi evidenti quando si usa il display esterno per fare selfie con la camera principale.Il limite resta l’assenza di un teleobiettivo, che si sente soprattutto quando si sale con lo zoom o si cercano immagini più creative. Anche il video è valido, con supporto fino al 4K 120 fps e con ottima stabilizzazione: insomma tutto sicuramente sopra la sufficienza anche se non a livello di un photophone.Batteria e autonomiaQui il Razr 70 Ultra mostra la differenza più netta rispetto alle versioni precedenti. La batteria da 5.000 mAh, unita alla tecnologia al silicio-carbonio, porta finalmente l’autonomia su livelli molto solidi. In definitiva è capace di coprire senza problemi una giornata piena e, nell’uso più leggero, anche qualcosa in più.La ricarica da 68W è un altro punto a favore, perché riduce molto i tempi di attesa, mentre il supporto alle ricariche wireless e inversa rende completo il pacchetto. Non è dunque più il classico flip da ricaricare con ansia a metà pomeriggio.Pregi e limitiEcco quindi il riassunto di pro e contro. I punti forti più evidenti sono:







