Se passate ore ogni giorno a leggere sul display del vostro attuale smartphone, se amate trascorrere il tempo all'aperto sotto la luce diretta del sole o se avvertite quel fastidioso affaticamento visivo già dopo mezz'ora di utilizzo del vostro telefonino, potreste appartenere a quella fascia di utenti che troverebbe negli smartphone e-ink una possibile soluzione ai propri problemi. In tempi recenti questi dispositivi sono passati dall'essere prototipi di nicchia a telefoni Android a tutti gli effetti e facilmente reperibili sul mercato (anche se le aziende che li producono si contano sulle dita di una mano, letteralmente). Caratterizzati da schermi perfettamente leggibili in pieno giorno, un reale supporto alle applicazioni e un'autonomia che dura giorni o persino settimane, gli smartphone e-ink si stanno pian piano ricavando il loro spazio sul mercato. Prima di comprarne uno, però, fareste bene a valutare pro e contro di questa tecnologia. Lo faremo insieme in questo articolo e poi passeremo in rassegna alcuni dei migliori smartphone e-ink disponibili sul mercato.

Perché scegliere uno smartphone e-inkLa differenza fondamentale tra un telefono dotato di un display elettroforetico - comunemente definito e-ink - e smartphone dotati dei classici pannelli Lcd o Oled, risiede nel fatto che questi schermi riflettono la luce ambientale proprio come farebbe un foglio di carta, rinunciando alla retroilluminazione diretta per la visibilità e il solo pannello consuma energia esclusivamente quando il contenuto visualizzato deve essere aggiornato, mentre il resto del dispositivo rimane attivo come in qualsiasi altro smartphone. Questo significa che, pur integrando il sistema operativo Android, la connettività cellulare, il touch screen e le fotocamere, la loro natura li rende ideali per attività statiche in cui è il testo a essere protagonista.Potete trovare in questa tecnologia un alleato prezioso se siete ricercatori o professionisti che devono esaminare lunghi documenti e Pdf sotto luci intense da ufficio, se siete studenti abituati a lunghe sessioni di lettura (e magari state cercando uno smartphone da affiancare al vostro e-book reader o con cui sostituirlo per qualche motivo), oppure se siete appassionati di escursionismo e attività all'aria aperta e necessitate di una visibilità impeccabile senza il timore di scaricare la batteria. C'è anche chi li sceglie per ridurre la stimolazione digitale: l'interfaccia più lenta incentiva un uso più consapevole e rallenta i ritmi frenetici dettati dalla ricezione delle notifiche. Di contro, dovete scordarvi la multimedialità. La riproduzione dei video è discontinua e a dir poco snervante, i giochi frenetici sono impraticabili e lo scorrimento dei feed social risulta frustrante. Se il vostro uso principale prevede lo streaming o il multitasking esasperato, questi telefoni possono essere usati al massimo come dispositivi secondari.Il mercato attuale offre due filosofie opposte tra cui scegliere. La prima è quella dell'inchiostro elettronico monocromatico. Questo garantisce un rapporto di contrasto elevato, una maggiore velocità nei passaggi di pagina e prezzi più accessibili. È la scelta ottimale se oltre il 90% del vostro utilizzo è composto da testo puro come romanzi, notizie o articoli accademici. La seconda opzione è rappresentata dai display a colori. I pannelli di ultima generazione, come il Kaleido 3, supportano circa 4.096 colori, mentre le soluzioni più avanzate come il Gallery 3 di E Ink Corp. arrivano a circa 50.000 colori, restando comunque ben lontani dalla gamma Rgb completa dei telefoni tradizionali. Si rivelano utili se dovete consultare mappe, grafici o sottolineare testi. I compromessi, in questo caso, riguardano un contrasto inferiore e un consumo energetico superiore rispetto ai modelli in bianco e nero, a causa dei cicli di aggiornamento più complessi richiesti dalla gestione del filtro cromatico. Un ulteriore dettaglio da valutare è la presenza della luce frontale regolabile (calda o fredda), che illumina lo schermo imitando una lampada da lettura per non affaticare gli occhi al buio, riducendo significativamente le emissioni di luce blu (pur non eliminandole del tutto).Nel valutare l'acquisto di uno smartphone e-ink, non concentratevi solo sulle specifiche tecniche come se doveste scegliere un computer ad alte prestazioni. Gli elementi che spostano davvero l'equilibrio sono altri. Dovete guardare alle dimensioni e alla risoluzione dello schermo, dove i pannelli tra i 5,8 e i 6,1 pollici con una densità di almeno 300 ppi offrono il bilanciamento ideale tra nitidezza del testo e trasportabilità. Diventa fondamentale verificare la gestione della frequenza di aggiornamento: meglio optare per dispositivi che supportino l'aggiornamento parziale per scorrere le pagine in modo fluido, alternato all'aggiornamento completo, utile a eliminare il fastidioso fenomeno del «ghosting», ovvero la persistenza di residui elettrostatici sulle microparticelle del pannello, che lasciano tracce della pagina precedente sullo sfondo. Da controllare anche che la versione di Android sia recente per garantire la compatibilità con le proprie app preferite, l'autonomia reale e anche che le bande cellulari supportate siano compatibili con il proprio operatore di rete.