Prima di dormire guardiamo lo smartphone per le notifiche e facciamo uno scroll infinito ma nonostante questo la lettura resiste e si ritaglia uno spazio nella routine pre-sonno.

E accanto ai tradizionalisti che leggono a letto un libro stampato sempre di più sono gli appassionati di letture sull'eReader. Che poi a ben pensarci è un paradosso: un device digitale che riduce le distrazioni. In un mondo iper-digitale come quello in cui viviamo oggi, un eReader è uno strumento che riporta l’attenzione su una cosa sola. A differenza degli schermi generalisti, nasce con un obiettivo preciso: leggere. Questo si traduce in un’esperienza priva di distrazioni, che favorisce concentrazione e continuità. Ciò ha un impatto concreto sulle abitudini quotidiane, poiché il suo utilizzo non comporta solo un passaggio di formato, ma un ritorno alla lettura come gesto ricorrente, capace di riconquistare il tempo “a fine giornata” spesso assorbito da smartphone e TV.

In occasione del World Book Day del 23 aprile, Rakuten Kobo, la piattaforma più grande di libri digitali, ha chiesto ai membri della propria community di raccontare quando legge, per quanto tempo e se l’utilizzo dell'eReader ha cambiato, anche solo un po’, le abitudini.