Forte di una consolidata presenza in Italia con i suoi televisori, Tcl porta sul nostro mercato una nuova gamma di smartphone, con la punta di diamante rappresentata dal P80 Ultra. Il modello, che si affianca a Tcl P80 Pro e P80, ha dalla sua un display da 6,83 pollici, che integra la tecnologia proprietaria Nxtpaper, ottimizzata per vari tipi di visualizzazione di contenuti. Non a caso, sul fianco del telefono c'è un pulsante, denominato Nxtpaper Key che, alla pressione, cambia tipologia di visualizzazione per semplificare la lettura simile alla carta (paper mode) o per una maggiore concentrazione (max ink mode), una modalità monocromatica. Le impostazioni simulano l'aspetto della carta stampata, potendo operare anche in scala di grigi, senza compromettere le prestazioni generali tipiche degli schermi Amoled, come la frequenza di aggiornamento a 120Hz e la luminosità di picco.
Buono il comparto fotografico, che integra un teleobiettivo periscopico da 50 megapixel dotato di zoom ottico 3x. Una configurazione affiancata al sensore principale da 50 megapixel con stabilizzazione ottica, e da un sensore ultra-grandangolare da 8 megapixel, utile per le inquadrature più ampie, mentre la fotocamera frontale da 32 megapixel permette risultati nitidi per scatti e videochiamate. Sotto il profilo delle prestazioni, l'hardware poggia su un processore MediaTek Dimensity 7400 Elite, 8 gb di memoria ram, e uno spazio di archiviazione fino a 512 gb. La batteria, da 5.800 mAh, consente di arrivare senza grossi problemi a sera, forte anche della ricarica rapida cablata a 45 watt. Non mancano gli strumenti basati sull'intelligenza artificiale, come la traduzione simultanea e la trascrizione dei memo vocali. Alcuni di questi fanno affidamento sulle tecnologie di Google e Microsoft. Quattro gli anni di aggiornamenti principali del sistema operativo e fino a sette anni di patch di sicurezza. Un dispositivo che mira a insediarsi nella fascia medio-alta del mercato, sempre più lasciata indietro dai colossi.













