L'esercito statunitense ha colpito circa 90 "obiettivi militari" in Iran, compresi sistemi di difesa aerea, durante la sua ultima serie di attacchi. Lo ha annunciato il Comando Centrale delle Forze armate americane (Centcom). "Gli Stati Uniti hanno completato un'altra serie di attacchi contro l'Iran per ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di colpire navi mercantili e marinai civili innocenti nello Stretto di Hormuz", si legge in una dichiarazione rilasciata su X dal Centcom.
Il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche afferma che gli attacchi statunitensi hanno colpito anche i ponti sulle strade che portano a Mashhad, la città in cui l'ex guida suprema Khamenei verrà sepolto nel corso della giornata. Lo riporta Al Jazeera.
Secondo quanto riferito dalle Guardie rivoluzionarie - riferisce ancora Al Jazeera - si tratterebbe di "due ponti nelle province orientali verso la città santa di Mashhad. Quella città è il luogo in cui l'ex guida suprema Khamenei verrà sepolto nel corso della giornata". Per il Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche gli attacchi statunitensi miravano a oscurare la cerimonia funebre "storica". Inoltre viene fatto presente che le forze statunitensi avevano lanciato sette missili contro il ponte Aq Tekeh Khan, fuori dalla città di Aqqala, provocando due esplosioni sulla linea ferroviaria.










