Sul palco del Campidoglio, lo scrittore ha brindato al successo dopo una delle edizioni più discusse degli ultimi anni. Il trionfo, davanti a Matteo Nucci e Bianca Pitzorno, nella serata degli 80 anni del riconoscimento
Alla fine è stato Michele Mari ad alzare il premio più ambito della narrativa italiana. Dopo settimane in cui, accanto ai libri, si è navigato tra polemiche e tensioni, lo scrittore conquista l’80ª edizione del Premio Strega con I convitati di pietra (Einaudi), confermando i pronostici della vigilia. Nella cornice di Piazza del Campidoglio, scelta per celebrare gli ottant’anni del riconoscimento, Mari si impone con 190 voti, lasciando a distanza Matteo Nucci, secondo con Platone. Una storia d’amore (152 voti), e Bianca Pitzorno, terza con La sonnambula (84).
Premio Strega 2026, vince Michele Mari con I convitati di pietra: di cosa parla
Quando arriva la proclamazione, l’emozione si manifesta a modo suo. Brinda con il liquore Strega, poi ironizza sul proprio carattere: «Non so tecnicamente sorridere». Subito dopo chiama sul palco la moglie e i figli, condividendo con loro un traguardo inseguito da una vita di libri e di letteratura.
Il romanzo vincitore è una storia originale e spiazzante, che mescola riflessione filosofica, humour nero e interrogativi sul tempo che passa. La trama: tutto nasce da un patto stretto tra alcuni ex compagni di scuola: ciascuno versa una quota in un fondo comune che sarà incassato dagli ultimi superstiti. Una sfida alla morte che diventa anche un racconto sull’amicizia, sulle ambizioni e sul senso dell’esistenza.










