Dopo le polemiche del tour e il "giallo" del van per Bisceglie, lo scrittore resta il grande favorito alla vigilia della finale. Tra silenzi, prese di posizione e nuovi giurati, tutti gli occhi sono puntati sullo scrutinio in piazza del Campidoglio

Alla fine, almeno per ora, la letteratura sembra aver avuto la meglio sul rumore di fondo delle polemiche. Michele Mari, indicato fin dall'inizio come il candidato da battere, arriva alla vigilia della finale del Premio Strega 2026 ancora saldamente in testa ai pronostici. Una leadership che, per qualche giorno, era sembrata incrinarsi dopo il caso esploso durante il lungo tour promozionale della sestina finalista, ma che oggi appare nuovamente consolidata.

Domani sera, mercoledì 8 luglio, la Piazza del Campidoglio ospiterà l'atto conclusivo dell'ottantesima edizione del premio letterario più prestigioso d'Italia, trasmesso in diretta su Rai3 (ore 23). Le indiscrezioni raccolte negli ambienti editoriali convergono nella stessa direzione: salvo colpi di scena dell'ultimissima ora, Mari, con il romanzo "I convitati di pietra" (Einaudi), resta il favorito per la vittoria. È vero, una parte dei votanti deve ancora esprimersi e quest'anno la giuria si è arricchita di cinquanta nuovi componenti, elemento che rende ogni previsione meno scontata. Ma, almeno nei corridoi dell'editoria, il vento continua a soffiare dalla stessa parte.