Silenzioso, elusivo e capace di adattarsi anche agli ambienti modificati dall'uomo, lo sciacallo dorato (Canis aureus) continua la sua espansione in Italia. Arrivato spontaneamente dall’area balcanica, senza alcuna reintroduzione da parte dell'uomo, questo canide è oggi una delle specie selvatiche che racconta i cambiamenti in atto negli ecosistemi europei.

Le più recenti rilevazioni confermano una presenza ormai consolidata nel Nord-Est, ma anche una progressiva colonizzazione di nuove aree della Pianura Padana e dell'Italia settentrionale, fino alle prime segnalazioni lungo l'Appennino. L'espansione è favorita dalla straordinaria capacità della specie di percorrere lunghe distanze durante la dispersione dei giovani, sfruttando corridoi ecologici come fiumi, aree agricole e boschi.

Dove vive oggi in Italia

La popolazione italiana è ancora relativamente contenuta rispetto a quella dei Balcani, ma risulta in costante crescita. Il Friuli Venezia Giulia rappresenta il principale nucleo riproduttivo nazionale, con vari territori occupati da coppie e gruppi familiari.

Negli ultimi anni la specie ha consolidato la propria presenza anche in Veneto e Trentino-Alto Adige, mentre segnalazioni sempre più frequenti, documentate con fototrappole, analisi genetiche e monitoraggi faunistici, arrivano da Lombardia, Emilia-Romagna e Piemonte. Osservazioni occasionali sono state registrate anche in Toscana e lungo l'Appennino centrale, a conferma di una espansione ancora in corso.