Lo sciacallo dorato (Canis aureus) è in forte espansione in Europa, favorito anche dagli esseri umani
Per secoli il lupo è stato uno dei principali ostacoli alla diffusione dello sciacallo dorato in Europa. Oggi però qualcosa sta cambiando: secondo infatti un nuovo studio pubblicato sulla rivista Nature Ecology & Evolution, la presenza umana sta aiutando questo piccolo canide a espandersi sempre di più nel continente, creando una sorta di "scudo umano" contro il predatore apicale europeo per eccellenza.
Lo sciacallo dorato (Canis aureus), una specie a metà strada tra una volpe e un lupo, negli ultimi decenni ha infatti colonizzato vaste aree dell'Europa centrale e orientale, arrivando anche in Paesi dove fino a pochi anni fa era completamente assente, come in Italia. E infatti tra gli autori dello studio ci sono anche ricercatori italiani come Luca Lapini, Luigi Maiorano, Francesca Cagnacci, Marco Pavanello e Tobia Sforna, che da anni seguono l'espansione di questa specie anche nel nostro Paese. "Il lavoro sistematizza con raffinata modellistica statistica quanto tutti gli specialisti europei vedono da anni in gran parte d'Europa", spiega a Fanpage.it il coautore Luca Lapini del Museo Friulano di Storia Naturale di Udine. "La coabitazione tra Canis lupus e Canis aureus è resa possibile dallo scudo antropico, che protegge lo sciacallo dal lupo, permettendo una simpatria che altrimenti sarebbe davvero molto difficile".







