<p>Un «nuovo mondo» sta prendendo forma, secondo Union Bancaire Privée.
In un momento storico in cui l'Europa deve affermare la propria rilevanza internazionale, gli investitori vedono la difesa del Vecchio continente come un asset da non sottovalutare.</p><p>«Il cammino futuro dell'Europa è meno chiaro, soprattutto perché non ha scelto definitivamente una parte tra i due blocchi di Cina e Stati Uniti», spiega a Milano Finanza Norman Villamin, group chief strategist di Ubp.</p><p>Nel report «La fine dello status quo: l'accelerazione verso un nuovo ordine mondiale» pubblicato dall'istituto svizzero a giugno, viene descritto un ordine multipolare dominato da due nuovi centri di gravità principali: uno imperniato sugli Stati Uniti e uno che vede la Cina come baricentro.
Il «terzo polo» costituito da Canada, Paesi nordici e Unione Europea, rappresenta invece una coalizione ancora embrionale e dalla vitalità incerta.
Perciò, quando si guarda all'Europa per opportunità di investimento «vogliamo concentrarci sui settori in cui sappiamo che le nazioni europee saranno strutturalmente costrette a impiegare capitali». </p><p>Una di queste aeree è la difesa.
Come spiega Villamin, per anni i conflitti hanno spostato l'attenzione di Washington lontano dall'Europa.







