L’8 giugno partì l’incendio alla Delca Energy di Lugnano. Trecento tonnellate di plastica trasformate in una colonna di fumo nero che ha ammorbato l’aria fino a Pisa. Esattamente un mese dopo, l’8 luglio è partito il crowfounding su piattaforma Banca Etica, dal nome emblematico: "Analisi di comunità. Campagna di monitoraggio dal basso sull’impatto dell’incendio alla Delca".

Il finanziamento è teso a raccogliere i fondi per fare analisi campione di terreno, aria, acqua ed altro ancora. "Non vogliamo sovrapporci alle autorità competenti di cui è notoria la professionalità ma il nostro è un atto di comunità, far vedere che quando si tocca ambiente, salute, economia sostenibile territoriale, paesaggio, i cittadini ci sono e si attivano in modo serio e scrupoloso".

A dirlo è Elisa Giuliani (foto), residente in uno dei comuni coinvolti dall’incendio. "In poche settimane – continua – oltre 1200 persone si sono rese disponibili ed attive sul percorso di approfondimento sull’accaduto che non deve essere archiviato come un episodio isolato". Secondo i promotori della raccolta fondi: "L’incendio ha messo in risalto una contraddizione che andiamo a ripetere da molto tempo. Da un lato c’è un territorio a forte vocazione turistica, culturale e paesaggistica con un tessuto economico basato su prodotti del territorio. Ma questa stessa zona annovera anche infrastrutture legate al trattamento dei rifiuti". Come dire che prima o poi queste due realtà arrivano a cozzare con possibili rischi per l’ambiente.