HomeArezzoCronacaBloccati nel treno ore sotto il sole. Odissea infinita di 150 passeggeri. Distribuito ghiaccio nelle carrozzeLa settimana nera dei binari si colora di un guasto al regionale: a bordo anche anziani e un disabile. Caos alle porte di Arezzo, poi lunga attesa: temperature roventi, trasbordo su un mezzo non elettrico.La settimana nera dei binari si colora di un guasto al regionale: a bordo anche anziani e un disabile. Caos alle porte di Arezzo, poi lunga attesa: temperature roventi, trasbordo su un mezzo non elettrico.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Sul tabellone ho contato almeno cinque treni soppressi, due per l’Umbria". Marco Fiorelli doveva solo tornare a casa: da Figline a Ponte San Giovanni, un tragitto di due ore. Invece si è ritrovato intrappolato per l’intero pomeriggio in una girandola di cambi, attese e treni deviati, insieme a un centinaio di sconosciuti diventati compagni di viaggio suo malgrado.
"Con me c’erano turisti stranieri completamente spaesati" racconta. "Siamo saliti sul primo treno che potesse farci arrivare almeno fino a Chiusi, perché almeno lì c’erano hotel dove dormire, se fosse servito".
Quasi nessuna informazione, all’inizio, solo l’incertezza di chi non sa quando – e se – arriverà a destinazione. "Trenitalia comunque ha risposto bene all’emergenza, il capotreno ha avvertito la sala operativa di farci aspettare ad Arezzo dal treno verso sud" aggiunge Fiorelli. Un altro trasbordo, poi il convoglio ha imboccato i binari dell’Alta Velocità in modo da aggirare il blocco sulla linea lenta. Arrivati ormai all’imbrunire a Chiusi "siamo tornati indietro fino a Terontola, nella speranza di agganciare finalmente un treno per l’Umbria". Il diario di viaggio di Fiorelli racconta da solo l’entità del disagio: 105 minuti di ritardo e un ultimo tratto da fare.








