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L’Italia dei treni si è fermata all’improvviso. nel cuore della notte. Nelle stazioni della Calabria il tempo si è trasformato in un’attesa senza scadenza certa, scandita dai tabelloni che cambiavano destinazioni e orari, dalle coincidenze ormai perdute e dalle domande rimaste troppo a lungo senza risposta. Quando la circolazione è stata sospesa sulle direttrici Battipaglia-Paola, Paola-Cosenza, Metaponto-Paola e Isola Capo Rizzuto-Sibari, il disagio ha varcato i confini regionali. E di colpo Calabria e Sicilia si sono sganciate dal resto del Paese.

A Paola, la banchina è diventata il luogo dell’incertezza. Famiglie con bambini, pendolari, turisti diretti verso le località della costa e passeggeri in viaggio per motivi di lavoro hanno atteso per ore notizie sulla ripresa della circolazione. Molti erano diretti agli aeroporti di Lamezia Terme e Roma, altri avevano prenotazioni alberghiere, visite mediche o appuntamenti di lavoro. Per tutti il denominatore comune è stato lo stesso: l’impossibilità di sapere quando e se sarebbero partiti.

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